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Iniziativa chiusura piscine il 6 febbraio 2022

manifestazioe6febbraio

Lettera aperta Centro Nuoto Cittadella

Manifesto iniziativa

In questo inizio del 2022 la situazione delle Piscine in Italia è drammaticamente peggiorata, Su 23 mesi di pandemia, 10 li abbiamo passati chiusi mantenendo tuttavia costi enormi che ci hanno generato perdite molto significative.

E adesso, come se non bastasse, è arrivato il cosiddetto “caro bollette” con aumenti superiori al 50%.

Va aggiunto che la quarta ondata pandemica sta generando una riduzione del 50% dell’utenza, ogni giorno registriamo disdette, mancati rinnovi e richieste di rimborsi, e si tratta di una dinamica che produrrà i propri effetti almeno sino al mese di maggio.

 

Da mesi, come Coordinamento Nazionale Gestori Piscine, abbiamo alzato un forte grido di allarme a tutte le istituzioni, a partire dal Governo. Lo abbiamo accompagnato, con grande senso di responsabilità, a proposte concrete (estensione 110% a tutta l’impiantistica, sostegni sul caro utenze, moratoria sui debiti contratti per investimenti, protocolli di gestione più efficaci…) ma siamo rimasti totalmente inascoltati a livello centrale. Gli sforzi di alcune amministrazioni comunali per aiutare i gestori sono un esempio di lungimiranza e di comprensione del problema, purtroppo sono rari casi che non bastano a risolvere il problema a livello nazionale.

Adesso abbiamo deciso di fare un ultimo appello al Governo Nazionale e agli Enti Locali perché intervengano con urgenza e con misure all’altezza del problema, ma questa volta vogliamo che sia ben chiaro il risultato finale di questa ignavia: la chiusura degli impianti!

 

Per questa ragione domenica 6 febbraio chiuderemo le piscine. Un atto forte, mai fatto prima d’ora, ma anche un atto responsabile perché non vogliamo che accada un disastro di questa portata nel silenzio di un Paese che ancora una volta non si occupa dello sport di base, della salute e del benessere di adulti, ragazzi e bambini.

 

Servono manovre urgenti ed altre strutturali, riassumendo le principali:

1.Ristori

L’azione degli ultimi due Governi si è caratterizzata per una totale inconsistenza sui ristori. Lodevole l’attenzione finalmente data al settore piscine nel decreto ristori di queste ore, purtroppo ancora una volta insufficiente a sostenere la crisi di questo periodo.

2.Infrastrutture

Estensione dell’Ecobonus 110% agli impianti natatori. Un intervento massivo per l’efficientamento energetico degli impianti e la riduzione delle emissioni permetterebbe la valorizzazione del patrimonio impiantistico rendendolo più gestibile dal punto di vista dei costi energetici e resiliente alla sfida del tempo.

3.Costi dell’energia

In questi mesi abbiamo assistito al drammatico tema del “Caro Bollette”. E’ indispensabile che il MISE annoveri le Piscine negli aiuti previsti per gli impianti energivori.

 

“Ormai da mesi stiamo portando all’attenzione delle istituzioni la drammatica situazione che stanno vivendo I gestori degli impianti natatori. E’ necessario che il Governo promuova I tre punti fondamentali per affrontare la situazione emergenziale e contemporaneamente istituisca un tavolo tecnico per il futuro delle piscine.”

 

La Direzione

Centro Nuoto Cittadella

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