Esordienti

Di questa categoria fanno parte bambini di un età compresa tra i 10 e 12 anni.

La loro necessità (tecnica) primaria è lo sviluppo della “disponibilità variabile”, cioè la capacità di plasmare la tecnica sulla base delle situazioni, il che è l’esatto contrario dello sviluppo di una tecnica fissa e stabilizzata, per quanto tecnicamente difficile, evoluta e simile a quella dei campioni adulti possa apparire.

La stabilizzazione delle nuotate è il loro peggior nemico perchè il loro corpo è in cambiamento e qualsiasi cosa loro facciano oggi per abitudine non sarà più congrua un domani con segmenti corporei (e relativi muscoli) più lunghi, se invece sviluppiamo un controllo cosciente del corpo saranno in grado di fare praticamente qualsiasi cosa. Dunque con loro fare tecnica non significa assolutamente insegnare cosa fanno le unghie o i peli delle orecchie….ma disturbare costantemente gli equilibri per stimolare una risposta coordinativa e creare requisiti essenziali.

Con loro è sbagliato costruire delle periodizzazioni specifiche, è invece più opportuno fare delle programmazioni su periodo brevi, possibilmente dai 7 ai 15 giorni al massimo, con l’obiettivo di migliorare poco, migliorare sempre, migliorare dappertutto.

L’allenatore crea individualmente ad ogni suo piccolo atleta un obiettivo da perseguire; quanto più questo sarà alla sua portata, tanto più il suo raggiungimento renderà il bambino gratificato ed entusiasta.